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CONVENZIONI USATE NELLA DESCRIZIONE DEI MODELLI

Un modello concettuale può essere organizzato in vari modelli delle classi, ciascuno finalizzato alla descrizione di uno specifico aspetto del problema.

 

Ogni modello delle classi è descritto, secondo la notazione UML, in un apposito capitolo, corredato di un breve commento sul significato generale del modello e, ove necessario, della definizione di ciascuna classe.

Oltre alle classi e alle relative strutture di classificazione e di relazione, sono evidenziati in apposite etichette, con descrizione racchiusa da parentesi graffe, i vincoli principali (constraints).

Per evitare un eccessivo affollamento di elementi nel disegno, i numeri che rappresentano le cardinalità nelle relazioni di tipo “1 a 1” non sono riportati.

Nel modello logico sono descritti gli archivi e le tabelle da realizzare e gli attributi a loro associati. Per convenzione è riportato, per gli archivi geografici, un campo denominato “GEOMETRIA” corrispondente alla componente geografica dell’elemento.

Nella descrizione generale di ciascun modello logico sono riportate, in linguaggio naturale, sia le definizioni degli oggetti principali che i vincoli geometrici che questi devono soddisfare. Nel descrivere tali vincoli geometrici è usato il termine “sovrapposto” con il seguente significato:“due elementi geografici sono sovrapposti quando uno risulta interamente contenuto nell’altro o sono intersecanti tra loro; non sono sovrapposti se hanno in comune solo una porzione di limite o se sono completamente disgiunti”.

L’utilizzo di un GIS permette di trarre, in modo automatico, da oggetti di tipo cartografico tutta una serie di informazioni sia relative all’oggetto stesso (lunghezze, superfici, punti baricentrici, etc) che a relazioni spaziali tra elementi diversi. Pertanto alcune informazioni derivabili direttamente dagli elementi cartografici non sono state riportate come attributi, ma sono incapsulate nell’attributo “GEOMETRIA”.

L’unità utilizzata per la descrizione è l’Archivio, che può essere sia un archivio cartografico che una tabella di database; nel primo caso si è utilizzato nel descrivere la struttura tabellare relativa il termine “Tema”, riservando il termine “Tabella” alle entità senza componente cartografica.

In entrambi i casi per ciascun archivio sono riportati, oltre alla descrizione generale, gli attributi che lo compongono e cioè:

La descrizione degli attributi di ciascuna classe è elencata in una apposita tabella, in cui sono descritte le seguenti informazioni:


Descrizione

Descrizione in linguaggio naturale dell’informazione contenuta nell’attributo.


Nome

Nome dell’attributo entro l’archivio o tabella.


Tipo

Tipo di dato ammesso e le sue caratteristiche. Oltre ai tipi di dato standard per una banca dati alfanumerica sono stati introdotti alcuni tipi di dato specifici di questo modello, in modo da favorire l’uniformità dell’implementazione successiva e di evidenziare come alcuni attributi alfanumerici contengono informazioni analoghe.

Nella definizione di uno specifico tipo di dati può essere usata una delle seguenti notazioni:

tipo(lunghezza, decimali)

G(tipo geometrico)

La prima notazione è utilizzata per descrivere attributi alfanumerici mentre la seconda è utilizzata nelle classi con componente geografica e serve per identificare la tipologia di dato geometrico ammesso. La presenza di un attributo “GEOMETRIA” indica quindi che la classe si riferisce ad elementi cartografici.

Il valore decimali della prima notazione è consentito solo per tipi numerici.

La seguente tabella descrive i tipi di dato ammessi:

A

Alfanumerico; stringa di caratteri composta indifferentemente da lettere e caratteri alfanumerici. Lunghezza descrive il massimo numero di caratteri ammesso. Ove non diversamente indicato i campi testo devono essere allineati a sinistra, senza spazi bianchi davanti.

N

Numerico; valore numerico, intero o decimale. Lunghezza descrive il massimo numero di cifre ammesse, compreso il punto di divisione delle cifre decimali e l’eventuale segno “-“ per i valori negativi. Decimali indica il massimo numero di cifre ammesse a destra della virgola; se =0 o omesso indica che l’attributo può contenere solo numeri interi.

D

Data; valore data indicante giorno, mese e anno scritto nel formato fisico previsto per tale informazione dal formato file adottato.

G

Geometria. Questo tipo indica che l’attributo contiene la componente geografica dell’elemento, ossia le informazioni necessarie alla sua rappresentazione cartografica. Tra parentesi viene indicato il tipo di geometria ammessa, scelto tra i seguenti:

  • P: punto. La componente geometrica dell’oggetto è rappresentabile con uno o più punti che definiscono la localizzazione dell’elemento ma senza associarvi alcuna forma (es. un pozzo o insieme di pozzi);
  • L: polilinea. Insieme ordinato di punti che uniti da segmenti secondo il loro ordine descrivono l’andamento geometrico di una o più spezzate che rappresentano la forma dell’elemento;
  • A: elemento areale (poligono). Insieme ordinato di polilinee chiuse, che descrivono una superficie attraverso la definizione del suo contorno;

 

IDR

L’attributo è un codice identificativo dell’elemento, di 10 caratteri, nella forma:

000000nnnn

dove:

000000: serie di 6 zeri indicanti che l’informazione relativa al comune e alla provincia di appartenenza non è applicabile all’elemento, trattandosi di un elemento sovraprovinciale.

nnnn: progressivo, relativamente agli oggetti della stessa classe, dell’oggetto entro il territorio regionale. Nella numerazione dei progressivi sono ammessi dei vuoti, quindi il massimo nnnn trovato in banca dati non indica anche il numero complessivo degli oggetti. Di fatto nnnn può contenere un qualunque numero, riempito di 0 a sinistra fino al raggiungimento delle 4 cifre previste, purché univoco entro il territorio regionale.

Sono Codici assegnati dalla Regione Toscana una volta disponili i vari archivi.

 

IDP

L’attributo è un codice identificativo dell’elemento, di 10 caratteri, nella forma:

ppp000nnnn

dove:

ppp: codice ISTAT della Provincia a cui l’oggetto è riferito. Il codice in questione è composto nelle prime 3 cifre dal codice ISTAT di Provincia. Il valore di questo campo deve essere uno dei codici di Provincia previsti dall’ISTAT per i Comuni della Toscana.

000: serie di 3 caratteri “zero”.

nnnn: progressivo, relativamente agli oggetti della stessa classe, entro il Comune. Nella numerazione dei progressivi sono ammessi dei vuoti, quindi il massimo nnnn trovato in banca dati entro una Provincia non indica anche il numero complessivo degli oggetti. Di fatto nnnn può contenere un qualunque numero, riempito di 0 a sinistra fino al raggiungimento delle 4 cifre previste, purché univoco entro la Provincia indicata da ppp.

 

IDC

L’attributo è un codice identificativo dell’elemento, di 10 caratteri, nella forma:

ccccccnnnn

dove:

cccccc: codice ISTAT del Comune a cui l’oggetto è riferito. Il codice in questione è composto nelle prime 3 cifre dal codice ISTAT di Provincia e nelle rimanenti 3 dal numero che identifica il Comune entro la Provincia. Il valore di questo campo deve essere uno dei codici di Comune previsti dall’ISTAT per i Comuni della Toscana.

nnnn: progressivo, relativamente agli oggetti della stessa classe, entro il Comune. Nella numerazione dei progressivi sono ammessi dei vuoti, quindi il massimo nnnn trovato in banca dati entro un Comune non indica anche il numero complessivo degli oggetti. Di fatto nnnn può contenere un qualunque numero, riempito di 0 a sinistra fino al raggiungimento delle 4 cifre previste, purché univoco entro il comune indicato da cccccc.

 


Congruenza

In questa colonna sono indicati i controlli di congruenza che ciascun elemento della classe deve soddisfare.

Tra le congruenze richieste:

Univoco:    indica che il campo contiene valori univoci entro la classe; sono quindi valori che permettono di distinguere una occorrenza da tutte le altre.

Dominio:    indica che i valori ammessi sono un numero ben definito e li descrive elencandoli direttamente o indicando la tabella in cui sono contenuti.


Obbligatorietà

Questa colonna indica l’obbligatorietà del dato. Se “S” indica che l’attributo è obbligatorio, altrimenti l’informazione può essere omessa.

 

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