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giovedì 17 maggio 2012 ..:: Strutture UML ::.. Registrazione  Accedi

STRUTTURA DEGLI SCHEMI UML 

L’UML (Unified Modeling Language) è una metodologia generale per modellare sistemi di qualsiasi tipo.

Prevede la realizzazione di vari diagrammi che descrivono sia gli aspetti strutturali che quelli comportamentali del sistema in oggetto. Si hanno così Diagrammi delle classi (utilizzati nel presente documento), dei casi d’uso, di stato, di attività, etc..

Le specifiche UML prevedono una complessità d’uso che va al di là degli scopi del presente documento. D’altra parte, vista la flessibilità di questo metodo che si sta affermando come standard di documentazione tecnica grazie anche ai vari software che lo implementano, si è ritenuto utile utilizzarlo almeno per una piccola porzione delle sue potenzialità, allo scopo di formalizzare alcuni aspetti chiave delle banche dati descritte. E’ stato scelto così di utilizzare uno dei formalismi previsti, i Diagrammi delle Classi, per descrivere sia gli aspetti concettuali salienti dei vari tematismi sia l’implementazione scelta per trasferire l’aspetto concettuale in quello logico.

Dato che il documento indica delle prescrizioni in termini di dati e non di metodologie o architetture software, i modelli adottati sono di tipo statico, ossia descrivono le caratteristiche delle singole classi di oggetti e le loro relazioni in un determinato momento, senza indicare nessuna interazione tra di essi che abbia una valenza temporale.

 

Questi sono i formalismi grafici previsti dall’UML per i Diagrammi delle Classi 

 

UML.gif
 

 Classe di oggetti. Indica una specifica tipologia di oggetto (es. un Piano Strutturale).

 

Generalizzazione. Indica una relazione tra due classi di cui quella lontana dal triangolo rappresenta uno dei possibili tipi di oggetto che rientrano nella categoria più generale, ma costituendo un tipo specifico. Es. un “Tema di Piano Strutturale” può essere o un “Insieme di UTOE” oppure un “Sottosistemi Territoriali”.

 

Composizione. Indica che la classe lontana dal rombo partecipa alla costituzione dell’altra classe. Es. la classe “Piano Strutturale” è composta da più “Temi di Piano Strutturale”.

 

 

Correlazione. Indica che le classi unite dalla linea hanno una relazione tale che a un elemento di una di esse corrispondono tanti elementi (al minimo e al massimo) quanti quelli indicati dai numeri vicino all’altra classe. “*” indica un numero indefinito.
Constraints. Sono regole, indicate sotto forma di testo, a cui le classi devono sottostare.
 

 

Nota Testo libero. Una nota è stata utilizzata come evidenziatore del titolo di ciascun modello.

 

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